Wednesday, February 18, 2015

More Than 11 Million Americans Are Signed Up for Health Coverage*******

More Than 11 Million Americans Are Signed Up for Health Coverage

Five years ago, the Affordable Care Act became law -- opening the doors to affordable, quality health insurance for millions of people. And today, we learned that, thanks to the health care law, about 11.4 million Americans are signed up for private health coverage that suits their needs. 
In the final day of Open Enrollment season this year, more new consumers signed up for health coverage than on any day this Open Enrollment or last. Health and Human Services Secretary Burwell delivered the great news to the President today. Watch his reaction: 
"The Affordable Care Act is working," the President said. "And I'll tell you, everywhere I go around the country, I'm meeting individuals who come up and thank me. How passionate they are about the difference its made in their lives, it really reminds me why we do all of this."
Read the stories of just a few of these Americans who wrote the President to share how the Affordable Care Act has changed their lives: WhiteHouse.gov/Get-Covered
Related Topics: Health Care

Tuesday, February 17, 2015

Milleproroghe, nessuna modifica a su frequenze tv. Mini-proroga di 4 mesi a blocco sfratti*******

Milleproroghe, nessuna modifica a su frequenze tv. Mini-proroga di 4 mesi a blocco sfratti

Maratona notturna nelle commissioni per chiudere l'esame del decreto da votare alla Camera. Non cambiano le competenze in materia televisiva. Per il passaggio da casa a casa il giudice può sospendere l'esecuzione dello sfratto
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ROMA - Niente modifiche alle norme sulle frequenze tv nel Milleproroghe. In materia radiotelevisiva infatti è stata approvata solo una riformulazione tecnica di vari emendamenti, che non contiene più, come circolato nei giorni scorsi, il ritorno dei canoni sui livelli del 2013 e il passaggio delle competenze sui canoni dall'Agcom al governo. Sconti in vista quindi per Mediaset e Rai, che potrebbero pagare meno l'affitto delle frequenze.

Arriva inoltre una sorta di 'mini-proroga' per 4 mesi del blocco degli sfratti: la riformulazione di diversi emendamenti al Milleproroghe prevede che i giudice possa "disporre la sospensione dell'esecuzione" dello sfratto "fino al centoventesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione", per consentire il "passaggio da casa a casa".

Infine prorogato ill vecchio regime dei minimi Iva, che coesisterà con il nuovo regime per tutto il 2015. Sono le principali novità approvate dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera nella maratona notturna per chiudere l'esame del decreto Milleproroghe, atteso in Aula martedì pomeriggio, e su cui il governo sarebbe orientato a mettere la fiducia. 

I tempi per la conversione del decreto, infatti, sono stretti, vista la scadenza il 3 marzo e il secondo passaggio, a questo punto blindato, che ancora si deve fare al Senato.

I lavori sono andati a rilento per le proteste delle opposizioni, in particolare Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, sia sui tempi ristretti per il dibattito sia per i contenuti di alcuni emendamenti presentati all'ultimo dai relatori. Dito puntato in particolare contro la proposta di destinare 1 milione di euro per il sostegno al reddito dei dipendenti della Fondazione 'Tommaso Campanella', istituti per la ricerca e la cura dei tumori calabrese con i vertici indagati. Ma anche per la misura che prevede lo stop alle sanzioni per le Regioni che hanno sforato il Patto di Stabilità interno, 'cucita' sul Lazio, unica regione ad aver destinato "ai pagamenti dei debiti" della P.a. "una quota dell'obiettivo del patto di stabilità superiore al 50% dello stesso". Approvate, o in via di approvazione, altre proposte dei relatori, dalla riapertura dei termini per la rateazione delle cartelle Equitalia alla proroga per altri due anni degli incentivi per il rientro dei cervelli, fino alla proroga dell'appalto per i collaboratori scolastici di Palermo (fino a fine anno), in attesa che si trovi una soluzione per i lavoratori, e alla possibilità fino al 30 giugno per gli enti locali di chiedere la riapertura degli uffici dei giudici di pace soppressi per effetto del riordino. Ok atteso anche per l'aumento al 20% dell'anticipo del prezzo degli appalti e dello slittamento a settembre del termine per la riduzione delle stazioni appaltanti.

Tensioni si sono registrate anche sulla norma, sempre proposta dai relatori, che "sospende" per due anni i requisiti per il trasferimento della titolarità delle farmacie che, secondo alcuni esponenti del Pd, sarebbe una beffa per i diecimila che stanno partecipando al concorsone per l'apertura di 2600 nuove sedi, che si vedrebbero "bypassate - per Margherita Miotto - da persone senza idoneità ma con soldi a sufficienza" visto che "le nuove sedi verrebbero assegnate senza spendere soldi, mentre così si apre a una speculazione gigantesca".

Monday, February 16, 2015

POSTE ITALIANE CASSA DEPOSITI E PRESTITI*FURTI DI DENARO DEI PICCOLI RISPARMIATORI*******

Presidente: Franco Bassanini

bassanini
Franco Bassanini, professore ordinario di diritto costituzionale, membro del Parlamento italiano dal 1979 al 2006, è stato Ministro nei governi Prodi I, D'Alema e Amato II (1996-2001). Nato a Milano nel 1940, ha insegnato nelle Università di Roma, Milano, Firenze, Trento e Sassari. E' Presidente della Cassa depositi e prestiti e della Fondazione ASTRID, un think tank specializzato nelle ricerche e negli studi sulle riforme istituzionali, le politiche pubbliche, le istituzioni europee, la finanza pubblica e l’e-government, che raccoglie circa 300 accademici, parlamentari ed esperti  (www.astrid.eu). È Vicepresidente dell’Investment Board del Fondo Inframed (Fondo equity per le Infrastrutture nel Mediterraneo), Presidente del Consiglio di Amministrazione di Metroweb Italia SpA, Presidente del Long-Term Investors Club, Vicepresidente dell’European Long Term Investors Association, membro del Supervisory Board del Fondo europeo “Marguerite” (2020 Equity Fund for Infrastructure, Energy and Environment), e della Giunta dell’Assonime.
Dal 1996 al 1998, è stato Ministro per la Funzione Pubblica e gli Affari Regionali nel I Governo Prodi. Dal 1998 al 1999 è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel  I Governo D'Alema. Dal dicembre 1999 al giugno 2001 è stato Ministro per la Funzione Pubblica nel secondo Governo D'Alema e nel secondo Governo Amato.
È membro della Commission pour la libération de la croissance française (Commissione Attali) istituito da Nicolas Sarkozy. Ha fatto parte del Consiglio d'amministrazione dell'ENA (Ecole nationale d'Administration) (2001-2005), del Comité d'évaluation des stratégies ministérielles de réforme (2003-2005), e dell'Advisory Board del Segretario generale dell’ONU per le ICT (2001-2006). Da novembre 2014 è Presidente di CDP RETI Spa.
Ha pubblicato 18 libri e circa 300 articoli scientifici su argomenti di diritto costituzionale, diritto dell'economia, politica delle istituzioni, diritto europeo, diritto amministrativo.
(www.bassanini.it)    (www.astrid.eu)

Libri recenti
  1. F. Bassanini - G. Tiberi, La Costituzione europea. Un primo commento, Bologna, Il Mulino, 2004
  2. F. Bassanini - G. Macciotta, L'attuazione del federalismo fiscale, Bologna, Il Mulino, 2004
  3. F. Bassanini, Costituzione. Una riforma sbagliata, Firenze, Passigli, 2004
  4. L. Torchia - F. Bassanini, Sviluppo o declino. Il ruolo delle istituzioni per la competitività del Paese, Firenze, Passigli, 2005
  5. A. Manzella - F. Bassanini, Per far funzionare il Parlamento, Bologna, Il Mulino, 2007
  6. F. Bassanini - L. Castelli, Semplificare l’Italia. Stato, Regioni, enti locali, Firenze, Passigli, 2008
  7. F. Bassanini - M.T. Salvemini, Il finanziamento dell’Europa, Firenze , Passigli 2010
  8. F. Bassanini - G. Tiberi, Le nuove istituzioni europee. Commento al Trattato di Lisbona, Bologna, II ed. agg.,  Il Mulino, 2010.

Saturday, February 14, 2015

Ora l'Isis attacca Gentiloni: "Ministro dell'Italia crociata"*******

Ora l'Isis attacca Gentiloni: "Ministro dell'Italia crociata"

Il governo italiano entra ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico. Che condanna Gentiloni: "Ministro dell'Italia crociata". Sostieni il reportage

Paolo Gentiloni nel mirino dei tagliagole dell'Isis. Dopo aver dichiarato che il governo è pronto a far intervenire i militari italiani in Libia, dove i jihadisti vicini al Califfato stanno prendendo il sopravvento, il titolare della Farnesina è stato citato dalla radio ufficiale delloStato Islamico al Bayan che ha riportato le dichiarazioni del ministro definendolo "il ministro degli Esteri dell’Italia crociata".
Il governo italiano entra ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico. Per la prima volta la radio del Califfato che trasmette via Internet da Mosul, roccaforte dei jihadisti in territorio iracheno, ha fatto un riferimento diretto al governo italiano riportandone dichiarazioni ufficiali. Ieri sera, ai microfoni di Sky Tg24, Gentiloni ha infatti espresso la disponibilità dell’Italia a partecipare e guidare una forza Onu contro la minaccia dell’autoproclamato Stato Islamico in Libia. Una posizione condivisa anche da Palazzo Chigi dopo l'avanzamento dei jihadisti in Libia. "L'Italia è pronta a combattere in Libia in un quadro di legalità internazionale", ha detto il capo della Farnesina sottolineando che "l’Italia è minacciata da quello che sta accedendo in Libia. Non possiamo accettare l’idea che a poche miglia di navigazione ci sia una minaccia terroristica".
L’edizione mattutina del giornale-radio di al Bayan afferma che Gentiloni, "ministro degli esteri dell’Italia crociata, dopo l’avanzata dei mujahidin in Libia ha detto che l’Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo Stato islamico". L’espressione "Nazioni atee" in arabo è un riferimento implicito alle Nazioni Unite: le due espressioni in arabo sono molto simili.

Thursday, February 12, 2015

President Obama would love to see it happen [PLEASE SIGN!]

Cheri, President Obama, and most Americans agree on this issue:




Rosario, if you agree, add your name and help us end Citizens United:
 
END CITIZENS UNITED
3OO,OOO SIGNATURES NEEDED


→  http://action.cheribustos.com/End-Citizens-United

Wednesday, February 11, 2015

Super poteri ai nostri 007, ma con la data di scadenza*******

Super poteri ai nostri 007, ma con la data di scadenza

Il retroscena: entro l'estate, per la prima volta nella storia repubblicana, entreranno in servizio nelle nostre agenzie trenta giovani sotto i 30 anni. Una "rivoluzione culturale" che dovrebbe avvicinare i nostri Servizi segreti agli standard internazionali
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ROMA - Il senso politico e strategico dell'ombrello che, a sera, dopo un mese di rinvii, il governo apre a protezione del Paese dalla minaccia "molecolare" del terrorismo islamista ha la sua interpretazione autentica nelle parole di Marco Minniti, sottosegretario con delega alla sicurezza nazionale che, nel pomeriggio, prende la parola alla Luiss durante il convegno "Riciclaggio Internazionale e finanziamento del terrorismo". "Non siamo all'anno zero  -  dice  -  E la nostra risposta all'Is tiene e deve tenere conto della nuova natura della sfida. Che, per la prima volta, presenta insieme due aspetti: quello propriamente terroristico, affidato a singoli, lupi o attori solitari che dir si voglia, e quello militare". Non a caso, le nuove norme licenziate da Palazzo Chigi entrano in vigore tutte insieme, per decreto, e coprono l'intero spettro della minaccia. Intervenendo "a specchio" nel teatro di operazioni militari (con il consolidamento della presenza di 280 istruttori, 80 consiglieri e mezzi aerei nella regione curda di Erbil), nella cosiddetta sicurezza "statica" (1.800 soldati in più a presidio degli obiettivi sensibili nelle nostre città), nella prevenzione (viene introdotta una nuova figura di reato che rende punibile chi si arruola nella Jihad e non soltanto chi quell'arruolamento sollecita), nelle indagini (vengono affidati alla Procura Nazionale antimafia poteri di coordinamento nelle inchieste anla titerrorismo), nella raccolta di intelligence (ai Servizi viene riconosciuta la facoltà di ottenere informazioni con attività coperte nel circuito carcerario).

"Uno sforzo  -  sottolinea una qualificata fonte di Palazzo Chigi  -  che ha cercato di mantenere il salto di qualità che queste norme rappresentano in una solida cornice costituzionale ". Le norme che allargano al "carcerario" i poteri di intrusione della nostra Intelligence, e la cui gestazione non era stata semplicissima, vengono infatti "messe in sicurezza" dal cosiddetto "sistema della doppia chiave". Quello che attualmente regola le cosiddette "intercettazioni preventive". Per condurre operazioni il cui obiettivo sia la raccolta di informazioni da detenuti, i nostri Servizi dovranno infatti ottenere a monte l'autorizzazione di governo e magistratura e, a valle, informarne il Copasir (organo di controllo parlamentare). Di più: ai nuovi poteri di intrusione viene messa una data di scadenza, gennaio 2016. "Perché sia chiaro  -  aggiunge la fonte di Palazzo Chigi  -  che si tratta di una "sperimentazione". Che, oggi, è necessaria di fronte alla nuova minaccia. Ma che, di qui a un anno, sarà bene sottoporre a verifica per valutarne non solo l'efficacia ma, giunti a quel punto, anche l'esigenza ".

Del resto, che il governo abbia deciso di investire sul piano della qualità della raccolta dell'intelligence è dimostrato da almeno altre due circostanze. Il progetto coltivato da Palazzo Chigi di rendere presto il "Casa" (organismo di coordinamento antiterrorismo tra forze dell'ordine e Servizi) il fulcro e l'interfaccia della procura nazionale antiterrorismo e l'annuncio che, ieri, lo stesso Minniti ha voluto fare di fronte agli studenti della Luiss. Entro l'estate, per la prima volta nella storia repubblicana, entreranno in servizio nelle nostre agenzie di spionaggio e controspionaggio trenta giovani donne e uomini, tutti sotto i 30 anni, selezionati nei mesi scorsi tra i neolaureati delle nostre università. In qualche modo, una "rivoluzione culturale" che dovrebbe avvicinare i nostri Servizi segreti agli standard di arruolamento delle altre agenzie europee (per non parlare di quelle americane), rompendo così il monopolio del personale proveniente da forze armate e forze di polizia.