Saturday, July 22, 2017

19 MARZO 2014 FESTA DI SAN GIUSEPPE A SAN VITTORE DEL LAZIO*

IL GIORNO 19/03/2014,IO E MIO FRATELLO ROSARIO USCIMMO DI CASA X LA NORMALE SPESA QUOTIDIANA DELLE MASSAIE...ABITAVAMO IN SVITTORE DEL LAZIO VIA LARGARIO CORTE DEI SANTI 62.QUESTA ABITAZIONE CI ERA STATA AFFITTATA DA GIOVANNA GALDIERI ,PRESENTATASI COME UNA NORMALE INSEGNANTE DI SCUOLA A SUO DIRE ,UNITAMENTE AD UN VECCHIO CHE LO PRESENTARONO COME LORO PADRE E LA SORELLA CATERINA GALDIERI IMPIEGATA ALLE POSTE DI CASSINO.SEMBRAVANO 2 MADONNELLE CON S.GIUSEPPE AL SEGUITO....LA GIOVANNA GALDIERI VESTIVA ALLA COLLEGIALE,SI PRESERO I SOLDI DELL'AFFITTO CASA 990 EURO X 3 MENSILITA' DI AFFITTO CASA AL CANONE DI 330 EURO AL MESE.DOPO 3 GIORNI VENNERO A FARE I LUPI IN CASA NOSTRA :,AGGREDENDOCI CON TANTISSIME SOSTANZE CHIMICO-TOSSICHE E VOLUTO ENTRARE IN CASA X FORZA <LA GIOVANNA GALDIERI IN PANTALONI STRETTISSIMI ,LA SORELLA NON ERA PIU' LA VEDOVELLA LACRIMOSA E UN UOMO CHE DISSERO ESSERE IL MARITO DELLA GIOVANNA ....3 LUPI FAMELICI CHE VENNERO A CACCIARCI DI CASA,PERCHE' L'ALTRO LORO INQUILINO DEL PIANO DI SOPRA CI GASAVA X TUTTO IL GIORNO E LA NOTTE,COME PURE LA MARIA GRAZIA L'ALTRA INQUILINA  CHE AVEVAMO SUL PIANEROTTOLO,LEI E I FIGLI TUTTI LEGATI AL TERRITORIO...I LAVORI CHE BISOGNAVA FARE IN CASA NON LI AVREBBE PIU' FATTI FARE E IL CONTRATTO D'AFFITTO NON L'AVREBBE REGISTRATO PIU',PERCHE' DOVEVAMO ANDARCENE,LEI COSI' DICEVA,DOPO CHE AVEVAMO LASCIATO LA CASA DI FORNELLI CON REGOLARE CONTRATTO REGISTRATO.DI 4 ANNI + 4 ...CI DAVA 15 GIORNI DI TEMPO LA RAMBO,POI SAREBBE VENUTA A CACCIARCI CON I CARABINIERI E L'AMBULANZA.BENE E I SOLDI DELL'AFFITTO ? AH RISPOSE,POI VE LI DAREMO,E LE SPESE X IL TRASLOCO,UN GROSSO CAMION CARICO DI ROBA ? E QUALE TRASLOCO AVETE FATTO.LA DELINQUENTE GIA' NEGAVA I NOSTRI BENI MOBILI ALL'INTERNO DELLA CASA.POI SI RECO' DAI CARABINIERI A FARSI PROTEGGERE,ECCO IL MR.GIUSEPPE DI BIASE  DELLA STAZIONE CC.DI CERVARO ,IL MASTO DI FESTE CHE INIZIO' A TENERCI D'OCCHIO E A RIFIUTARE DI PRENDERE LE DENUNCE CONTRO LA GALDIERI ...SIA PER LA GASAZIONE CHE CI VENIVA PRATICATA DAI SUOI INQUILINI SIA PER LA TRUFFA AFFITTO CASA.COMPRENDEMMO CHE C'ERA QUALCOSA DI LOSCO E DECIDEMMO DI ANDARE AL CATASTO X VERIFICARE LA CASA A NOI AFFITTATA DI CHI ERA LA PROPRIETA'.PUNTUALMENTE LA GIOVANNA GALDIERI NON E' LA PROPRIETARIA DELLA CASA DI SVITTORE DEL LAZIO LARGARIO CORTE DEI SANTI 62 E NEPPURE DELLE ALTRE CASE NELLO STESSO STABILE.IL SINDACO DI SAN VITTORE INIZIO' A FARE LO GNORRI,VOLEVA SEQUESTRARE L'APPARTAMENTO X INABITABILITA',MA POI NON MOSSE UN DITO VISTO CHE TUTTO E' NELLE MANI DELLA CAMORRA.PALAZZI RUBATI O A PRIVATI CITTADINI O BENI COMUNALI.LA CASA A NOI FITTATA ERA PRIVA DEL CONTATORE DELL'ACQUA E LA LUCE ERA INTESTATA ALLA GIOVANNA GALDIERI CHE RISULTAVA VIVERE NELLA NOSTRA STESSA CASA  CON NOI,COME UN PARENTE ,IMBROGLI CHE SOLO LA CAMORRA FA ! TUTTO QUESTO NATURALMENTE AI CARABINIERI NON INTERESSAVA MINIMAMENTE,PER QUELLO CHE HANNO FATTO SONO I FEDELI SERVITORI DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA.COME PURE NON HANNO PRESO IL NIPOTE DI SIMEONE IL VECCHIO,IL CAPOBASTONE...IL RAGAZZO MICHELE ,NIPOTE DEL VECCHIO ,CI SFASCIO' PIU' VOLTE LA MACCHINA CON INGENTI DANNI,PIETRE E ROTTURA DEI VETRI DELLA NOSTRA CAMERA DA LETTO LUI E I SUOI AMICI FURONO,SAN PIETRINI A VOLONTA' QUASI TUTTI I GIORNI VENIVA AD AGGREDIRCI CON LA SUA BANDA.LORO I SIMEONE,BRAVE PERSONE COME SI SUOL DIRE IN CERTI TERRITORI,NON CI VOLEVANO,LA NOSTRA PRESENZA ERA MOLESTA,IN QUANTO DALLA MATTINA ALLA SERA ARRIVAVA GENTE A CASA DEL VECCHIO SIMEONE,SALIVANO E DOPO QUALCHE MINUTO RIDISCENDEVANO...AD UN CERTO PUNTO INIZIAMMO A CAPIRE IL PERCHE' DI QUEL VIA VAI...IL MICHELE SIMEONE,CHE CI MINACCIAVA DALLA MATTINA ALLA SERA,DOPO LA SCUOLA SI METTEVA SOTTO IL SUO PALAZZO ,DIFRONTE AL MIO BALCONE DELLA CAMERA DA LETTO E FACEVA IL PALO,DAVA INDICAZIONI ALLA GENTE CHE SI RECAVA A CASA DEL NONNO E NONNA..I 2 VECCHIETTI TUTTI COMPITI CHE ANDAVANO A FARE LA SPESA,LA SPESA ANDAVANO A FARE GIA'.ALLE ORE 6 DEL MATTINO SI CARICAVANO LA MACCHINA CON SCATOLE,BORSE CHE ANDAVANO E VENIVANO..GIA' LE BORSE...NOI ERAVAMO DI OSTACOLO ALLA LORO ATTIVITA'...GIA' LE LORO ATTIVITA' DOVE I CARABINIERI NON VEDONO E NON SENTONO.LA VECCHIA MOGLIE DEL SIMEONE UN GIORNO DISSE A MIO FRATELLO.. ANDATEVENE,DA QUI E' MEGLIO X VOI,QUI NON E' POSTO X VOI."CERTO CHE NON ERA POSTO X NOI CON TUTTO IL MALAFFARE DEL PAESE E CON I SIMEONE DIRIMPETTAI...ARRIVIAMO ALLA MATTINA DEL 19/03/2014....UNO SPETTACOLO DEGNO DI UNA COMMEDIA DI PIRANDELLO.,QUANDO TORNAMMO A CASA INTORNO ALLE 12,45 CIRCA...PIU' O MENO,INSOMMA L'ORA DI PRANZO.ENTRIAMO NEL PALAZZO SCAMPAGNATO E VEDIAMO LA PORTA DI CASA NOSTRA SPALANCATA,IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI CHE SI QUALIFICO' CON IL NOME DI CASERTA E UN GIOVANE CARABINIERI A SPALLEGGGIARLO.LA PRIMA COSA CHE DICEVA..MARI' CALMA E',CALMA MARINGOLA...ALL'INTERNO DELLA CASA C'ERA LA GIOVANNA GALDIERI CON UNA VECCHIA SUI 70 ANNI,IL MARITO,UN SOGGETTO CHE DICE DI ESSERE L'AVV.ELIO RAVIELE,ROBA FALSA GIUDIZIARIA D'IMBROGLI A VOLONTA' E QUELLO CHE DICEVA ESSERE L'UFF.GIUDIZIARIO UN CERTO GIOVANNI ROMANELLI,.E' DA PRECISARE CHE IL TRIBUNALE DI CASSINO HA DISCONOSCIUTO IL GIOVANNI ROMANELLI COME UFFICIALE GIUDIZIARIO,LORO NON LO CONOSCONO.INSOMMA ERA TUTTA LA BANDA DEI PPARALLELI O DI CAMORRA CHE OPERA X RUBARE IMBROGLIANDO LA GENTE..LA GALDIERI GIRAVA IN CASA MIA TRA LA MIA ROBA DA PADRONA,LEI SI ERA IMPOSSESSATA DI TUTTO.TUTTI I NOSTRI BENI MOBILI ALL'INTERNO DELLA CASA,DOCUMENTI,EFFETTI PERSONALI,E MATERIALE ELETTRONICO ECC.ECC.ERA DIVENTATO DI PROPRIETA' DELLA GALDIERI E DELLA CAMORRA GRAZIE AI CARABINIERI DI CERVARO E AL MARESCIALLUCCIO CASERTA..LUI QUELLO CHE AVEVA AUTORIZZATO A SFONDARE LA PORTA DI CASA MIA X FAR RUBARE LA CAMORRA SENZA ALCUN ATTO GIUDIZIARIO.GIA' AL TRIBUNALE IL SOGGETTO CHE FACEVA IL GIUDICE UN CERTO SALVATORE SCALERA NON AVEVA ACCERTATO NEPPURE DI CHI ERA LA PROPRIETA' IN QUESTIONE,NE' SE ERANO STATE PAGATE LE TASSE.FIGURIAMOCI,LA CAMORRA CHE RUBA CASE E FALAZZI PAGA L'ICI O L'IMU.LUI,IL SALVATORE SCALERA UN SEMPLICE SERVO DEL MALAFFARE..DOPO CHE TUTTA QUESTA BANDA DI DELINQUENTI CHE VANNO A RUBARE BENI MOBILI ALLA GENTE,DENARO,ORO E TUTTO CIO' CHE LA GENTE CUSTODISCE NELLA PROPRIA CASA,CAMBIARONO LA SERRATURA ALLA PORTA DELLA NOSTRA CASA E LA SERRATURA DEL PORTONE,MENTRE USCIVANO QUESTI DELINQUENTI,DALLA MIA CASA USCIRONO ALTRI 4 UOMINI IN BORGHESE CHE NOI NON ABBIAMO MAI VISTO..O ERANO CARABINIERI IN BORGHESE,QUESTI CHE VANNO A RUBARE BENI ALLA GENTE O ERANO CAMORRISTI CHE IL MR.CASERTA PORTO' CON SE' X FARCI AGGREDIRE CON LE SOSTANZE,PERCHE' ANCHE QUESTA FUNZIONE AVEVANO OLTRE A CONTROLLARE TUTTA LA ROBA DA RUBARE.IL MARESCIALLUCCIO CASERTA FACEVA 'O MASTO E FESTA,TUTTO FELICE X LA BRILLANTE OPERAZIONE COMPIUTA A FAVORE DELLA CAMORRA.STRINSE LA MANO A TUTTI E DIEDE ANCHE INFORMAZIONI AD UNA DONNA SALITA DA GIU' E VENUTA A VEDERE COME PROSEGUIVANO I LAVORI DI FURTO,UNA DONNA GIOVANE CON I CAPELLI TIRATI DIETRO,UN PANTALONE STRETTISSIMO CON IL PANCIONE INCINTA OLTRE I 6 MESI DI GRAVIDANZA,CON UN BAMBINO X MANO.A NOI CI LASCIARONO IN MEZZO ALLA STRADA,LE BESTIE DELLA CAMORRA DOVE I CARABINIERI SAREBBERO DA APPENDERE AI LAMPIONI.QUESTA CASA CI FU FATTA FITTARE DAL PROPRIETARIO DEL BAR DI S.VITTORE DI NOME ANDREA E DAL SUO COMPARE DI ZONA VINCENZO CICCOMASCOLO,CHE CON LA MOGLIE E I FIGLI CI GASAVA GIORNO E NOTTE SU ORDINE DELLA DELINQUENZA,VENIVANO AD OCCUPARE LA CASA DI BIANCHI CHE POI ERA SCAPPATO X PAURA VISTO CHE AVEVA UN FIGLIO GALEOTTO A SUO DIRE X DROGA ECC......NOI TUTTO QUESTO LO AVEVAMO DENUNCIATO ALLA GUARDIA DI FINANZA DI CASSINO,DOVE ERAVAMO STATI SENTITI ANCHE DAL MR.MORELLI..*******

Sunday, May 28, 2017

*CASSAZIONE**COMPOSIZIONE ATTUALE AGGIORNATA AL 26/04/2016*

Composizione del Consiglio Direttivo


COMPOSIZIONE ATTUALE AGGIORNATA AL 26/04/2016


Componenti di diritto

Primo Presidente della Corte di Cassazione
Dottore Giovanni Canzio
Procuratore Generale della Corte di Cassazione
Dottore Pasquale Paolo Maria Ciccolo
Presidente del Consiglio Nazionale Forense
Avvocato Andrea Mascherin

Componenti nominati dal consiglio nazionale forense

Componente Consiglio Nazionale Forense
Avvocato Giuseppe Picchioni

Componenti nominati dal consiglio universitario nazionale

Professore Universitario
Professore Cesare Pinelli
Professore Mario Stella Richter

Componenti eletti

Presidente di sezione della Corte di Cassazione
Dottore Stefano Schirò
Consigliere della Corte di Cassazione
Dottoressa Mirella Cervadoro
Dottore Guido Mercolino
Dottore Gaetano De Amicis
Dottore Angelo Caputo
Magistrato di tribunale presso la Corte di Cassazione
Dottore Roberto Mucci
Sostituto Procuratore Generale della Corte di Cassazione
Dottore Luigi Salvato
Dottore Mario Fresa

Thursday, May 18, 2017

*GIUDICI DEL TRIBUNALE DI FROSINONE LAZIO ITALIA*******

Magistrati

I dati sono visualizzati in ordine di anzianità di servizio

Magistrati

I dati sono visualizzati in ordine di anzianità di servizio

Elenco Giudici:

  • Roberta Dott.ssa BISOGNO
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
    Materie di Competenza: Civile
  • Antonello Dott. BRACAGLIA MORANTE
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: GIP/GUP
  • Gemma Dott.ssa CARLOMUSTO
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
  • Andrea Dott. CATALDI TASSONI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Penale Monocratico
  • Maria Dott.ssa CICCOLO
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
    Materie di Competenza: Civile
  • Daniela Dott.ssa D'AURIA
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
  • Simona Dott.ssa DI NICOLA
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Secondo
  • Giuseppe Dott. FARINELLA
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Penale Monocratico
  • Laura Dott.ssa LAURETI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terra
    Materie di Competenza: Lavoro
  • Massimo Dott. LISI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terra
  • Ida Dott.ssa LOGOLUSO
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Penale Monocratico
  • Francesco Dott. MANCINI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: GIP/GUP
  • Antonio Dott. MASONE
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
  • Giusi Rossella Dott.ssa PASTORE
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terra
    Materie di Competenza: Lavoro
  • Mauro Gianluca Dott. PELLEGRINI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
    Materie di Competenza: Civile
  • Andrea Dott. PETTURUTI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Secondo
    Materie di Competenza: Civile Fallimentare
  • Marina Dott.ssa STIRPE
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Presidente di Sezione
    Informazioni: Presidente di Sezione
  • Stefano Dott. TROIANI
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Quarto
    Materie di Competenza: -Civile - GIP/GUP
  • Pierandrea Dott. VALCHERA
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Penale
  • Sandro Dott. VENARUBEA
    Qualifica: Giudice
    Sede: Via Fedele Calvosa
    Piano: Terzo
    Materie di Competenza: Penale Monocratico

    Magistrati

    I dati sono visualizzati in ordine di anzianità di servizio
    • Dott.ssa Annaclaudia Bianchini
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott. Angelo Mauro D'Angelo
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott. Mose De Rubeis
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott.ssa Paola Gigante
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott.ssa Teresa Pepe
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott.ssa Lara Robino
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott.ssa Maria Luisa Tomassini
      Incarico: Vice Procuratore Onorario
    • Dott.ssa Marzia Uras
      Incarico: Vice Procuratore Onorario

Monday, May 15, 2017

*POFI FROSINONE*,LA POPOLAZIONE CORRE GRAVISSIMI PERICOLI PER LA PROPRIA INCOLUMITA' ANCHE NELLE PROPRIE ABITAZIONI.*******

*PRESSO IL QUIRINALE CI SONO DETTAGLIATE DENUNCE DEI FRATELLI MARINGOLA.RIFERITE ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA GIUDIZIARIA DEI TRIBUNALI ITALIANI....CON ATTI GIUDIZIARI FALSI,IN FOTOCOPIA PRIVI DI FIRMA, I GIUDICI ITALIANI SERVENDOSI DEI CARABINIERI MANDANO A RUBARE TUTTI I BENI CONTENUTI NELLE ABITAZIONI DELLE FAMIGLIE ITALIANE*******

Friday, April 28, 2017

La Festa dei Carabinieri 07/06/2016

La Festa dei Carabinieri

Con la necessaria sobrietà che la delicata situazione economica e finanziaria del Paese suggerisce, la celebrazione del 202° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei carabinieri si è tenuta, in forma riservata, alla presenza di una rappresentanza dei militari e del personale dipendente e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presso il palazzetto dello sport di Frosinone: segno tangibile del legame straordinario che lega l’Arma alla cittadinanza.

Dopo gli onori iniziali è stata data lettura dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE.

L’Arma dei Carabinieri celebra, infatti, in questi giorni, i suoi 202 anni di storia sempre caratterizzata dall’incessante, silenzioso ed umile sacrificio di donne e uomini che donano la propria vita per salvaguardare la convivenza civile, soccorrere le popolazioni e ridare serenità e fiducia alla gente.

E sono questi gli stessi valori che emergono dalle motivazioni delle ricompense consegnate ai militari della nostra Provincia, particolarmente distintisi sia per le loro spiccate capacità professionali, ma soprattutto per il coraggio ed il grande senso del dovere e spirito di sacrificio evidenziati in situazioni di pericolo, anche a rischio di compromettere la propria incolumità.

Nel corso della cerimonia, il Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe TUCCIO (foto al lato), ha evidenziato, con particolare forza, che sono i cittadini, in tutte le dimensioni in cui si realizza la loro personalità, il bene a cui le azioni e le energie dei Carabinieri sono rivolte. Cittadini che sono essi stessi protagonisti di una sicurezza sempre più partecipata e condivisa. Sicurezza “sempre e ovunque al servizio di ogni individuo, perché ogni cittadino è una persona”.
Una speciale riflessione è stata, quindi, rivolta ai proficui e prestigiosi risultati conseguiti nell’ultimo anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, suggellati da importanti successi investigativi, e che rappresentano la cartina al tornasole della “missione” dell’Arma, che è quella di proteggere, aiutare, sostenere i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Il Colonnello TUCCIO ha, inoltre, evidenziato la costante collaborazione con le altre Forze di Polizia, resa ancora più efficace dalla serena e sapiente azione di coordinamento del Prefetto, Sua Eccellenza Dott.ssa Emilia Zarrilli, e dai rapporti di costante fattiva collaborazione con il Questore, Dott. Filippo Santarelli, e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Roberto Piccinini e con le altre Forze di Polizia. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sinergia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino.
Il Comandante Provinciale ha, altresì, espresso a tutti gli Ufficiali, Luogotenenti, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri il suo più vivo plauso ed il ringraziamento per il contribuito fornito con spirito di sacrificio, coraggio ed abnegazione in questo anno di intenso lavoro, esortandoli a continuare al fine di rendere sempre più sicuro il nostro territorio, soprattutto in questo momento di difficoltà e di crisi economica.

Nel corso della cerimonia il Colonnello Giuseppe TUCCIO ha ricordato i Carabinieri recentemente scomparsi rivolgendo un caloroso abbraccio agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, i quali sono consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma. Un particolare saluto e ringraziamento è stato indirizzato ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, testimoni di continuità dei valori e della lunga tradizione dell’Arma. Al termine della cerimonia, il Comandante Provinciale ha ricevuto, per un brindisi augurale, il Prefetto di Frosinone e le Autorità religiose, civili e militari locali, ringraziandole per la gradita presenza e per i messaggi di vicinanza e di stima rivolti all’Arma.
Durante la cerimonia sono stati consegnati dei riconoscimenti concessi ad alcuni militari dell’Arma prescelti fra numerosi episodi che hanno visto protagonisti i Carabinieri della provincia di Frosinone in un quadro di intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti che si sono particolarmente distinti in attività di servizio: .

Encomio Semplice del Comandante delle Unità Specializzate Carabinieri al Maggiore De Luca Silvio (Nella foto al lato), Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino, già Comandante del Nucleo Antifrodi Carabinieri: “evidenziando elevata professionalità, spiccato acume investigativo, perseverante impegno e non comune senso del dovere, coordinava, partecipandovi personalmente, complessa attività di indagine su appartenenti a pericolosa associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al controllo di attività economiche e al reinvestimento speculativo degli ingenti capitali accumulati illecitamente. L’indagine, svolta in territorio ad elevato indice di criminalità, consentiva l’arresto di un appartenente a locale clan malavitoso e il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 50 milioni di euro”.
Provincia di Caserta e territorio nazionale, luglio 2009-settembre 2011. Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al defunto Capitano Grimaldi Adolfo, già Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino al Luogotenente Quatrale Vincenzo, Luogotenente in congedo Esposito Raffaele, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza D’Arpino Gianni, Brigadiere Iannetti Massimo, Vice Brigadiere Cichelli Marino Adriano e Vice Brigadiere Mancini Biagio addetti al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cassino, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Strusciolo Salvatore e Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Elia Vincenzo, maresciallo capo Benini Roberto, appuntato scelto Cannizzaro Luisiano, addetti al nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Frosinone “evidenziando alto senso del dovere, elevata professionalità e non comune intuito investigativo, fornivano determinante contributo a complessa e prolungata indagine che consentiva di disarticolare una organizzazione criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 16 persone ed il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente”.
Province di Frosinone, Napoli, Caserta e Salerno aprile 2012-giugno 2013.- encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Lazio” al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza bottone donato comandante della stazione carabinieri di Roccasecca ed appuntato scelto Russo Giuseppe addetto all’aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di Pontecorvo: “dando prova di generoso slancio, elevata professionalità e lucida determinazione, appresa la notizia che un pregiudicato in preda crisi depressiva minacciava di lanciarsi dal balcone della propria abitazione, non esitavano a recarsi dissuaderlo dall’insano gesto”. Roccasecca 19 luglio 2014- encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Lazio” agli appuntatati scelti Mastroianni Mario e Bauco Massimiliano addetti all’aliquota radiomobile della compagnia di Frosinone: “evidenziando spirito d’iniziativa, tempestività e generoso altruismo, avuto contezza che all’interno di una privata abitazione, interessata da un violento incendio, erano presenti due bombole del gas collegate all’impianto, non esitava a intervenire, riuscendo a mettere in sicurezza i pericolosi involucri, evitando più gravi conseguenze”.

Ceccano 18 maggio 2014 - Encomio Semplice del comandante della legione CARABINIERI “Lazio” ai LUOGOTENENTI DURANTE Michele E PENGE Wladimiro, MARESCIALLO AIUTANTE sostituto ufficiale di pubblica sicurezza IANNARELLI Paolo, MARESCIALLO CAPO IANNIELLO Massimiliano E APPUNTATI SCELTI PETRONE Donato E ZANNONE Enzo COMANDANTE E ADDETTI SEZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO: “Addetti a Sezione di Polizia Giudiziaria, dando prova di elevatissima professionalità, notevole acume investigativo e ferma determinazione, conducevano e offrivano determinante contributo investigativo a complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, alla ricettazione, ai falsi in commercio e al riciclaggio internazionale di autoveicoli. L’operazione si concludeva con l’arresto di 5 persone, il recupero di 35 veicoli e il sequestro di materiale vario comprovante l’illecita attività”.

Wednesday, March 29, 2017

*Come funzionano i Servizi Segreti italiani?*******

Come funzionano i Servizi Segreti italiani?



Se ne sente parlare solo quando accade qualcosa di grave, quando la sicurezza di un Paese viene messa in dubbio da eventi che spaventano e che minacciano la vita di tutti. Vengono nominati per rassicurarci e farci sapere che loro ci sono e che continuano a svolgere quel lavoro per cui sono pagati, vale a dire proteggerci, ma anche per trovare qualcuno a cui dare la colpa per tutto ciò che è andato storto.
L’opinione pubblica sembra aver diviso i colpevoli degli attentati jihadisti di Parigi del 13 novembre in due categorie: da una parte ci sono gli esecutori materiali, tutte le persone direttamente coinvolte nelle stragi, dai kamikaze che si sono fatti esplodere agli attentatori che hanno premuto il grilletto, fino alla mente dell’operazione: Abdelhamid Abaoud, ucciso nel blitz di Saint-Denis. Dall’altro lato ci sono i servizi segreti francesi, accusati di non aver saputo prevenire una carneficina che per alcuni si sarebbe potuta evitare. L’intelligence francese era infatti stata informata dal governo iracheno riguardo a un potenziale attacco. Il governo turco aveva invece segnalato il profilo di uno degli attentatori Omar Ismail Mostefai, uno degli uomini del Bataclan: era stato in Siria, aveva già commesso dei crimini e aveva avuto in precedenza legami con attività terroristiche. A questo si aggiunge la mancanza di cooperazione tra i servizi segreti europei, da sempre restii a condividere informazioni tra di loro nonostante sia ormai chiaro a tutti che “il problema ISIS” sia situato ben al di fuori dei confini nazionali di uno Stato, sia esso la Siria o la Francia.
Le accuse nei confronti dell’intelligence transalpina hanno rapidamente coinvolto i servizi europei di tutta Europa. Molti gli interrogativi sulla loro reale efficacia e sul loro operato. Come è ovvio che fosse gli strascichi sono arrivati anche in Italia. Le minacce dello Stato Islamico contro il nostro Paese ormai non si contano più e l’imminente inizio del Giubileo aumenta la preoccupazione in merito a possibili attacchi nei confronti del nostro Paese. Più volte nel corso degli ultimi giorni, il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il Presidente del consiglio Matteo Renzi hanno rassicurato gli italiani sul fatto che  "In Italia il sistema di intelligence e prevenzione funziona”, anzi sarebbe addirittura tra i migliori a livello internazionale. Per implementare le loro funzioni, pochi giorni fa è stato approvato un decreto che estende ai reparti militari impegnati «in situazioni di crisi o di emergenza all'estero», le stesse garanzie legali previste per gli operatori dell'intelligence. Nonostante le ripetute rassicurazioni dei vertici governativi italiani, a far sorgere qualche dubbio sull’effettivo funzionamento dei servizi segreti italiani ci ha pensato Mario Mori, ex direttore generale del SISDE che, nell’ambito di un intervista al quotidiano il Foglio ha dichiarato “Guardi che i servizi segreti in Italia sono stati smantellati”. Il motivo alla base di questa affermazione risiede, secondo Mori in una legislazione contraddittoria “sottoposta agli spasmi dell’opinione pubblica”.
Ma come funzionano i servizi segreti italiani?
Servizi segreti italiani in passato
Le informazioni riguardanti i servizi segreti italiani non solo sono poche, ma nel corso degli anni sono state caratterizzate da numerose ombre che hanno posto più di un dubbio sul loro operato.
A livello generale il loro compito è quello di garantire la sicurezza interna ed esterna e l'incolumità della Repubblica. Molti in passato avranno sentito parlare di SISMI e SISDE, pochi sanno che in realtà non esistono più. Nel 2007 infatti il Governo Prodi varò una legge, la n.124, che ha riformato in maniera sostanziale i servizi segreti italiani in virtù del nuovo contesto storico-politico internazionale. Una realtà totalmente diversa rispetto a quella esistente nel 1977, quando in piena guerra fredda, venne attuata la precedente riforma del settore. La legge di 38 anni fa prevedeva infatti l’esistenza di due servizi segreti differenti: il Servizio segreto di informazione militare (SISMI) alle dipendenze del ministero della Difesa e il Servizio Segreto di informazione civile (SISDE) guidato dal ministero degli Interni. Il primo si occupava principalmente dei “problemi” internazionali, il secondo di contrasto al “terrorismo” e all’eversione. Il controllo di Governo e Parlamento su entrambi rami dell’intelligence era però piuttosto limitato.
I servizi segreti italiani oggi: CISR, DIS, AISE, AISI
La legge dell’agosto del 2007 stabilì la nascita di un "sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica" composto da:
  • - Presidente del Consiglio dei ministri
  • - Autorità delegata
  • - Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica(CISR)
  • - Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS)
  • - Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE)
  • - Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI)
La norma ha in primis ampliato il controllo del Presidente del Consiglio sull’intelligence italiana. Il Premier ha infatti il compito di nominare i direttori e i vicedirettori di ogni agenzia, coordinare le politiche dell’informazione per la sicurezza, impartire direttive e, sentito il CISR, emanare le disposizioni utili ad organizzare l’intero sistema.
Per quanto riguarda i vari enti, la riforma del 2007 comportò delle modifiche importanti : l’AISI sostituì il SISDE, l’AISE, il SISMI, il DIS prese il posto del CESIS e il COPASIR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica formato da 5 senatori e 5 deputati) del COPACO. Infine venne istituito il CISR, organo dotato di ampi poteri alla diretta dipendenza del Presidente del Consiglio e formato dai ministri: degli Interni, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia. Il segretario è il direttore del DIS.
Sistema di informazione per la sicurezza della RepubblicaSistema di informazione per la sicurezza della Repubblica 
Parlando della “gerarchia”, a capo di tutto, come precedentemente affermato, vi è il Premier che tuttavia può delegare le funzioni che non gli sono attribuite in via esclusiva a un’Autorità delegata. Quest’ultima fa parte del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) “un organismo di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi e le finalità generali della politica dell’informazione per la sicurezza”. Scendendo nella scala gerarchica troviamo il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) che un compito di coordinamento, di analisi strategica di intelligence, nonché di gestione unitaria delle risorse umane e materiali a disposizione dell’intero comparto. L’organo ricopre inoltre un ruolo di vigilanza sul l'attività di AISE e AISI e di tutela amministrativa del segreto di Stato .
Parlando delle agenzie, come detto in precedenza, la norma stabilì la nascita dall’AISI, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna attualmente diretta dal Generale Arturo Esposito, e dell’AISE, Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna guidata da Alberto Manenti. L’impianto passò così da una differenziazione strutturale (civile e militare) a una su base territoriale, così come avviene in USA (CIA; FBI e NSA), Israele (Mossad e Shin Bet) e Regno Unito (MI6 e MI5). Sono le due agenzie che si occupano della sicurezza dal punto di vista operativo.
I servizi segreti possono compiere reati?
Gli agenti dei servizi segreti sono tutelati da una serie di garanzie funzionali che includono la possibilità di compiere una serie di reati a condizione che essi siano commessi per una “speciale causa di giustificazione”, siano indispensabili alle finalità di intelligence e previa autorizzazione del Presidente del Consiglio o dell’Autorità delegata. In base all'art. 17 secondo comma della legge 124/2007 « La speciale causa di giustificazione di cui al comma 1 non si applica se la condotta prevista dalla legge come reato configura delitti diretti a mettere in pericolo o a ledere la vita, l'integrità fisica, la personalità individuale, la libertà personale, la libertà morale, la salute o l'incolumità di una o più persone»: i servizi segreti italiani, insomma, non hanno licenza di uccidere. Da sottolineare che tra le "operazioni autorizzate" sono espressamente esclusi gli atti illegali in uffici di partiti politici, organi amministrativi regionali, sedi di sindacati , o in danno di giornalisti professionisti. La complicità in reati è autorizzabile, ma non per falsa testimonianza , occultamento di prove o nel caso in cui esista l’intenzione di fuorviare le indagini.