IL GIORNO 19/03/2014,IO E MIO FRATELLO ROSARIO USCIMMO DI CASA X LA NORMALE SPESA QUOTIDIANA DELLE MASSAIE...ABITAVAMO IN SVITTORE DEL LAZIO VIA LARGARIO CORTE DEI SANTI 62.QUESTA ABITAZIONE CI ERA STATA AFFITTATA DA GIOVANNA GALDIERI ,PRESENTATASI COME UNA NORMALE INSEGNANTE DI SCUOLA A SUO DIRE ,UNITAMENTE AD UN VECCHIO CHE LO PRESENTARONO COME LORO PADRE E LA SORELLA CATERINA GALDIERI IMPIEGATA ALLE POSTE DI CASSINO.SEMBRAVANO 2 MADONNELLE CON S.GIUSEPPE AL SEGUITO....LA GIOVANNA GALDIERI VESTIVA ALLA COLLEGIALE,SI PRESERO I SOLDI DELL'AFFITTO CASA 990 EURO X 3 MENSILITA' DI AFFITTO CASA AL CANONE DI 330 EURO AL MESE.DOPO 3 GIORNI VENNERO A FARE I LUPI IN CASA NOSTRA :,AGGREDENDOCI CON TANTISSIME SOSTANZE CHIMICO-TOSSICHE E VOLUTO ENTRARE IN CASA X FORZA <LA GIOVANNA GALDIERI IN PANTALONI STRETTISSIMI ,LA SORELLA NON ERA PIU' LA VEDOVELLA LACRIMOSA E UN UOMO CHE DISSERO ESSERE IL MARITO DELLA GIOVANNA ....3 LUPI FAMELICI CHE VENNERO A CACCIARCI DI CASA,PERCHE' L'ALTRO LORO INQUILINO DEL PIANO DI SOPRA CI GASAVA X TUTTO IL GIORNO E LA NOTTE,COME PURE LA MARIA GRAZIA L'ALTRA INQUILINA CHE AVEVAMO SUL PIANEROTTOLO,LEI E I FIGLI TUTTI LEGATI AL TERRITORIO...I LAVORI CHE BISOGNAVA FARE IN CASA NON LI AVREBBE PIU' FATTI FARE E IL CONTRATTO D'AFFITTO NON L'AVREBBE REGISTRATO PIU',PERCHE' DOVEVAMO ANDARCENE,LEI COSI' DICEVA,DOPO CHE AVEVAMO LASCIATO LA CASA DI FORNELLI CON REGOLARE CONTRATTO REGISTRATO.DI 4 ANNI + 4 ...CI DAVA 15 GIORNI DI TEMPO LA RAMBO,POI SAREBBE VENUTA A CACCIARCI CON I CARABINIERI E L'AMBULANZA.BENE E I SOLDI DELL'AFFITTO ? AH RISPOSE,POI VE LI DAREMO,E LE SPESE X IL TRASLOCO,UN GROSSO CAMION CARICO DI ROBA ? E QUALE TRASLOCO AVETE FATTO.LA DELINQUENTE GIA' NEGAVA I NOSTRI BENI MOBILI ALL'INTERNO DELLA CASA.POI SI RECO' DAI CARABINIERI A FARSI PROTEGGERE,ECCO IL MR.GIUSEPPE DI BIASE DELLA STAZIONE CC.DI CERVARO ,IL MASTO DI FESTE CHE INIZIO' A TENERCI D'OCCHIO E A RIFIUTARE DI PRENDERE LE DENUNCE CONTRO LA GALDIERI ...SIA PER LA GASAZIONE CHE CI VENIVA PRATICATA DAI SUOI INQUILINI SIA PER LA TRUFFA AFFITTO CASA.COMPRENDEMMO CHE C'ERA QUALCOSA DI LOSCO E DECIDEMMO DI ANDARE AL CATASTO X VERIFICARE LA CASA A NOI AFFITTATA DI CHI ERA LA PROPRIETA'.PUNTUALMENTE LA GIOVANNA GALDIERI NON E' LA PROPRIETARIA DELLA CASA DI SVITTORE DEL LAZIO LARGARIO CORTE DEI SANTI 62 E NEPPURE DELLE ALTRE CASE NELLO STESSO STABILE.IL SINDACO DI SAN VITTORE INIZIO' A FARE LO GNORRI,VOLEVA SEQUESTRARE L'APPARTAMENTO X INABITABILITA',MA POI NON MOSSE UN DITO VISTO CHE TUTTO E' NELLE MANI DELLA CAMORRA.PALAZZI RUBATI O A PRIVATI CITTADINI O BENI COMUNALI.LA CASA A NOI FITTATA ERA PRIVA DEL CONTATORE DELL'ACQUA E LA LUCE ERA INTESTATA ALLA GIOVANNA GALDIERI CHE RISULTAVA VIVERE NELLA NOSTRA STESSA CASA CON NOI,COME UN PARENTE ,IMBROGLI CHE SOLO LA CAMORRA FA ! TUTTO QUESTO NATURALMENTE AI CARABINIERI NON INTERESSAVA MINIMAMENTE,PER QUELLO CHE HANNO FATTO SONO I FEDELI SERVITORI DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA.COME PURE NON HANNO PRESO IL NIPOTE DI SIMEONE IL VECCHIO,IL CAPOBASTONE...IL RAGAZZO MICHELE ,NIPOTE DEL VECCHIO ,CI SFASCIO' PIU' VOLTE LA MACCHINA CON INGENTI DANNI,PIETRE E ROTTURA DEI VETRI DELLA NOSTRA CAMERA DA LETTO LUI E I SUOI AMICI FURONO,SAN PIETRINI A VOLONTA' QUASI TUTTI I GIORNI VENIVA AD AGGREDIRCI CON LA SUA BANDA.LORO I SIMEONE,BRAVE PERSONE COME SI SUOL DIRE IN CERTI TERRITORI,NON CI VOLEVANO,LA NOSTRA PRESENZA ERA MOLESTA,IN QUANTO DALLA MATTINA ALLA SERA ARRIVAVA GENTE A CASA DEL VECCHIO SIMEONE,SALIVANO E DOPO QUALCHE MINUTO RIDISCENDEVANO...AD UN CERTO PUNTO INIZIAMMO A CAPIRE IL PERCHE' DI QUEL VIA VAI...IL MICHELE SIMEONE,CHE CI MINACCIAVA DALLA MATTINA ALLA SERA,DOPO LA SCUOLA SI METTEVA SOTTO IL SUO PALAZZO ,DIFRONTE AL MIO BALCONE DELLA CAMERA DA LETTO E FACEVA IL PALO,DAVA INDICAZIONI ALLA GENTE CHE SI RECAVA A CASA DEL NONNO E NONNA..I 2 VECCHIETTI TUTTI COMPITI CHE ANDAVANO A FARE LA SPESA,LA SPESA ANDAVANO A FARE GIA'.ALLE ORE 6 DEL MATTINO SI CARICAVANO LA MACCHINA CON SCATOLE,BORSE CHE ANDAVANO E VENIVANO..GIA' LE BORSE...NOI ERAVAMO DI OSTACOLO ALLA LORO ATTIVITA'...GIA' LE LORO ATTIVITA' DOVE I CARABINIERI NON VEDONO E NON SENTONO.LA VECCHIA MOGLIE DEL SIMEONE UN GIORNO DISSE A MIO FRATELLO.. ANDATEVENE,DA QUI E' MEGLIO X VOI,QUI NON E' POSTO X VOI."CERTO CHE NON ERA POSTO X NOI CON TUTTO IL MALAFFARE DEL PAESE E CON I SIMEONE DIRIMPETTAI...ARRIVIAMO ALLA MATTINA DEL 19/03/2014....UNO SPETTACOLO DEGNO DI UNA COMMEDIA DI PIRANDELLO.,QUANDO TORNAMMO A CASA INTORNO ALLE 12,45 CIRCA...PIU' O MENO,INSOMMA L'ORA DI PRANZO.ENTRIAMO NEL PALAZZO SCAMPAGNATO E VEDIAMO LA PORTA DI CASA NOSTRA SPALANCATA,IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI CHE SI QUALIFICO' CON IL NOME DI CASERTA E UN GIOVANE CARABINIERI A SPALLEGGGIARLO.LA PRIMA COSA CHE DICEVA..MARI' CALMA E',CALMA MARINGOLA...ALL'INTERNO DELLA CASA C'ERA LA GIOVANNA GALDIERI CON UNA VECCHIA SUI 70 ANNI,IL MARITO,UN SOGGETTO CHE DICE DI ESSERE L'AVV.ELIO RAVIELE,ROBA FALSA GIUDIZIARIA D'IMBROGLI A VOLONTA' E QUELLO CHE DICEVA ESSERE L'UFF.GIUDIZIARIO UN CERTO GIOVANNI ROMANELLI,.E' DA PRECISARE CHE IL TRIBUNALE DI CASSINO HA DISCONOSCIUTO IL GIOVANNI ROMANELLI COME UFFICIALE GIUDIZIARIO,LORO NON LO CONOSCONO.INSOMMA ERA TUTTA LA BANDA DEI PPARALLELI O DI CAMORRA CHE OPERA X RUBARE IMBROGLIANDO LA GENTE..LA GALDIERI GIRAVA IN CASA MIA TRA LA MIA ROBA DA PADRONA,LEI SI ERA IMPOSSESSATA DI TUTTO.TUTTI I NOSTRI BENI MOBILI ALL'INTERNO DELLA CASA,DOCUMENTI,EFFETTI PERSONALI,E MATERIALE ELETTRONICO ECC.ECC.ERA DIVENTATO DI PROPRIETA' DELLA GALDIERI E DELLA CAMORRA GRAZIE AI CARABINIERI DI CERVARO E AL MARESCIALLUCCIO CASERTA..LUI QUELLO CHE AVEVA AUTORIZZATO A SFONDARE LA PORTA DI CASA MIA X FAR RUBARE LA CAMORRA SENZA ALCUN ATTO GIUDIZIARIO.GIA' AL TRIBUNALE IL SOGGETTO CHE FACEVA IL GIUDICE UN CERTO SALVATORE SCALERA NON AVEVA ACCERTATO NEPPURE DI CHI ERA LA PROPRIETA' IN QUESTIONE,NE' SE ERANO STATE PAGATE LE TASSE.FIGURIAMOCI,LA CAMORRA CHE RUBA CASE E FALAZZI PAGA L'ICI O L'IMU.LUI,IL SALVATORE SCALERA UN SEMPLICE SERVO DEL MALAFFARE..DOPO CHE TUTTA QUESTA BANDA DI DELINQUENTI CHE VANNO A RUBARE BENI MOBILI ALLA GENTE,DENARO,ORO E TUTTO CIO' CHE LA GENTE CUSTODISCE NELLA PROPRIA CASA,CAMBIARONO LA SERRATURA ALLA PORTA DELLA NOSTRA CASA E LA SERRATURA DEL PORTONE,MENTRE USCIVANO QUESTI DELINQUENTI,DALLA MIA CASA USCIRONO ALTRI 4 UOMINI IN BORGHESE CHE NOI NON ABBIAMO MAI VISTO..O ERANO CARABINIERI IN BORGHESE,QUESTI CHE VANNO A RUBARE BENI ALLA GENTE O ERANO CAMORRISTI CHE IL MR.CASERTA PORTO' CON SE' X FARCI AGGREDIRE CON LE SOSTANZE,PERCHE' ANCHE QUESTA FUNZIONE AVEVANO OLTRE A CONTROLLARE TUTTA LA ROBA DA RUBARE.IL MARESCIALLUCCIO CASERTA FACEVA 'O MASTO E FESTA,TUTTO FELICE X LA BRILLANTE OPERAZIONE COMPIUTA A FAVORE DELLA CAMORRA.STRINSE LA MANO A TUTTI E DIEDE ANCHE INFORMAZIONI AD UNA DONNA SALITA DA GIU' E VENUTA A VEDERE COME PROSEGUIVANO I LAVORI DI FURTO,UNA DONNA GIOVANE CON I CAPELLI TIRATI DIETRO,UN PANTALONE STRETTISSIMO CON IL PANCIONE INCINTA OLTRE I 6 MESI DI GRAVIDANZA,CON UN BAMBINO X MANO.A NOI CI LASCIARONO IN MEZZO ALLA STRADA,LE BESTIE DELLA CAMORRA DOVE I CARABINIERI SAREBBERO DA APPENDERE AI LAMPIONI.QUESTA CASA CI FU FATTA FITTARE DAL PROPRIETARIO DEL BAR DI S.VITTORE DI NOME ANDREA E DAL SUO COMPARE DI ZONA VINCENZO CICCOMASCOLO,CHE CON LA MOGLIE E I FIGLI CI GASAVA GIORNO E NOTTE SU ORDINE DELLA DELINQUENZA,VENIVANO AD OCCUPARE LA CASA DI BIANCHI CHE POI ERA SCAPPATO X PAURA VISTO CHE AVEVA UN FIGLIO GALEOTTO A SUO DIRE X DROGA ECC......NOI TUTTO QUESTO LO AVEVAMO DENUNCIATO ALLA GUARDIA DI FINANZA DI CASSINO,DOVE ERAVAMO STATI SENTITI ANCHE DAL MR.MORELLI..*******

Con la necessaria sobrietà che la delicata situazione economica e finanziaria del Paese suggerisce, la celebrazione del 202° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei carabinieri si è tenuta, in forma riservata, alla presenza di una rappresentanza dei militari e del personale dipendente e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presso il palazzetto dello sport di Frosinone: segno tangibile del legame straordinario che lega l’Arma alla cittadinanza.

Dopo gli onori iniziali è stata data lettura dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE.
L’Arma dei Carabinieri celebra, infatti, in questi giorni, i suoi 202 anni di storia sempre caratterizzata dall’incessante, silenzioso ed umile sacrificio di donne e uomini che donano la propria vita per salvaguardare la convivenza civile, soccorrere le popolazioni e ridare serenità e fiducia alla gente.
E sono questi gli stessi valori che emergono dalle motivazioni delle ricompense consegnate ai militari della nostra Provincia, particolarmente distintisi sia per le loro spiccate capacità professionali, ma soprattutto per il coraggio ed il grande senso del dovere e spirito di sacrificio evidenziati in situazioni di pericolo, anche a rischio di compromettere la propria incolumità.
Nel corso della cerimonia, il Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe TUCCIO (foto al lato), ha evidenziato, con particolare forza, che sono i cittadini, in tutte le dimensioni in cui si realizza la loro personalità, il bene a cui le azioni e le energie dei Carabinieri sono rivolte. Cittadini che sono essi stessi protagonisti di una sicurezza sempre più partecipata e condivisa. Sicurezza “sempre e ovunque al servizio di ogni individuo, perché ogni cittadino è una persona”.

Una speciale riflessione è stata, quindi, rivolta ai proficui e prestigiosi risultati conseguiti nell’ultimo anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, suggellati da importanti successi investigativi, e che rappresentano la cartina al tornasole della “missione” dell’Arma, che è quella di proteggere, aiutare, sostenere i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.
Il Colonnello TUCCIO ha, inoltre, evidenziato la costante collaborazione con le altre Forze di Polizia, resa ancora più efficace dalla serena e sapiente azione di coordinamento del Prefetto, Sua Eccellenza Dott.ssa Emilia Zarrilli, e dai rapporti di costante fattiva collaborazione con il Questore, Dott. Filippo Santarelli, e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Roberto Piccinini e con le altre Forze di Polizia. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sinergia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino.

Il Comandante Provinciale ha, altresì, espresso a tutti gli Ufficiali, Luogotenenti, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri il suo più vivo plauso ed il ringraziamento per il contribuito fornito con spirito di sacrificio, coraggio ed abnegazione in questo anno di intenso lavoro, esortandoli a continuare al fine di rendere sempre più sicuro il nostro territorio, soprattutto in questo momento di difficoltà e di crisi economica.
Nel corso della cerimonia il Colonnello Giuseppe TUCCIO ha ricordato i Carabinieri recentemente scomparsi rivolgendo un caloroso abbraccio agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, i quali sono consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma. Un particolare saluto e ringraziamento è stato indirizzato ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, testimoni di continuità dei valori e della lunga tradizione dell’Arma. Al termine della cerimonia, il Comandante Provinciale ha ricevuto, per un brindisi augurale, il Prefetto di Frosinone e le Autorità religiose, civili e militari locali, ringraziandole per la gradita presenza e per i messaggi di vicinanza e di stima rivolti all’Arma.

Durante la cerimonia sono stati consegnati dei riconoscimenti concessi ad alcuni militari dell’Arma prescelti fra numerosi episodi che hanno visto protagonisti i Carabinieri della provincia di Frosinone in un quadro di intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti che si sono particolarmente distinti in attività di servizio: .
Encomio Semplice del Comandante delle Unità Specializzate Carabinieri al Maggiore De Luca Silvio (Nella foto al lato), Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino, già Comandante del Nucleo Antifrodi Carabinieri: “evidenziando elevata professionalità, spiccato acume investigativo, perseverante impegno e non comune senso del dovere, coordinava, partecipandovi personalmente, complessa attività di indagine su appartenenti a pericolosa associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al controllo di attività economiche e al reinvestimento speculativo degli ingenti capitali accumulati illecitamente. L’indagine, svolta in territorio ad elevato indice di criminalità, consentiva l’arresto di un appartenente a locale clan malavitoso e il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 50 milioni di euro”.

Provincia di Caserta e territorio nazionale, luglio 2009-settembre 2011. Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al defunto Capitano Grimaldi Adolfo, già Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino al Luogotenente Quatrale Vincenzo, Luogotenente in congedo Esposito Raffaele, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza D’Arpino Gianni, Brigadiere Iannetti Massimo, Vice Brigadiere Cichelli Marino Adriano e Vice Brigadiere Mancini Biagio addetti al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cassino, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Strusciolo Salvatore e Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Elia Vincenzo, maresciallo capo Benini Roberto, appuntato scelto Cannizzaro Luisiano, addetti al nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Frosinone “evidenziando alto senso del dovere, elevata professionalità e non comune intuito investigativo, fornivano determinante contributo a complessa e prolungata indagine che consentiva di disarticolare una organizzazione criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 16 persone ed il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente”.

Province di Frosinone, Napoli, Caserta e Salerno aprile 2012-giugno 2013.- encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Lazio” al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza bottone donato comandante della stazione carabinieri di Roccasecca ed appuntato scelto Russo Giuseppe addetto all’aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di Pontecorvo: “dando prova di generoso slancio, elevata professionalità e lucida determinazione, appresa la notizia che un pregiudicato in preda crisi depressiva minacciava di lanciarsi dal balcone della propria abitazione, non esitavano a recarsi dissuaderlo dall’insano gesto”. Roccasecca 19 luglio 2014- encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Lazio” agli appuntatati scelti Mastroianni Mario e Bauco Massimiliano addetti all’aliquota radiomobile della compagnia di Frosinone: “evidenziando spirito d’iniziativa, tempestività e generoso altruismo, avuto contezza che all’interno di una privata abitazione, interessata da un violento incendio, erano presenti due bombole del gas collegate all’impianto, non esitava a intervenire, riuscendo a mettere in sicurezza i pericolosi involucri, evitando più gravi conseguenze”.
Ceccano 18 maggio 2014 - Encomio Semplice del comandante della legione CARABINIERI “Lazio” ai LUOGOTENENTI DURANTE Michele E PENGE Wladimiro, MARESCIALLO AIUTANTE sostituto ufficiale di pubblica sicurezza IANNARELLI Paolo, MARESCIALLO CAPO IANNIELLO Massimiliano E APPUNTATI SCELTI PETRONE Donato E ZANNONE Enzo COMANDANTE E ADDETTI SEZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO: “Addetti a Sezione di Polizia Giudiziaria, dando prova di elevatissima professionalità, notevole acume investigativo e ferma determinazione, conducevano e offrivano determinante contributo investigativo a complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, alla ricettazione, ai falsi in commercio e al riciclaggio internazionale di autoveicoli. L’operazione si concludeva con l’arresto di 5 persone, il recupero di 35 veicoli e il sequestro di materiale vario comprovante l’illecita attività”.















