*PER I SERVIZI SEGRETI MILITARI ITALIANI E PER I COLLEGHI DELLA CIA,PRESSO IL TRIBUNALE MILITARE DI NAPOLI E PRESSO LA PROCURA GENERALE MILITARE DI ROMA GIACCIONO ALCUNE DENUNCE MOLTO DETTAGLIATE DI NOI FRATELLI MARINGOLA PER I FURTI ISTITUZIONALI DA NOI SUBITI DI TUTTI I BENI MOBILI DALLE NOSTRE ABITAZIONI + 3 AUTOMOBILI AD OPERA DEI CARABINIERI.*NON VORREI CHE COME AL SOLITO FACCIAMO CORNUTI E MAZZIATI,SIAMO STATI SENTITITI 2 VOLTE DAL PROCURATORE MILITARE DI NAPOLI.*A TUTT'OGGI NON SAPPIAMO L'ESITO DELLE INDAGINI INTANTO NON ABBIAMO PIU' NEMMENO I LETTI PER DORMIRE********
"Intendo precisare che i magistrati di cui si parla, Alfonso Marra, Gianfranco Izzo (Procuratore di Nocera Umbra dal novembre 2009) e Paolo Albano (Procuratore di Isernia), sono persone con cui ho rapporti di amicizia ultraventennale. Mi hanno chiesto un interessamento per ottenere le nomine a incarichi direttivi. Lo hanno chiesto proprio a me poiché ho molte conoscenze ed amicizie nell'ambiente politico e giudiziario e come si sa queste nomine sono influenzate in maniera determinante dalle quattro correnti in seno all'Anm e dalla politica, che può fare tutto. Preciso che i contatti che ho avuto per sollecitare le nomine, li ho intrattenuti con i due consiglieri togati del Csm Ferri e Carrelli Palombi, e con i componenti laici Tinelli, Saponara e Bergamo".
Quanto al vicepresidente del Consiglio, Nicola Mancino, Lombardi si fa felpato e contraddittorio. "Nego di aver avuto contatti con Nicola Mancino, con il quale peraltro ho rapporti di consuetudine da oltre 40 anni", è l'esordio. Poi, si aggiusta. "Effettivamente mi sono incontrato con l'onorevole Mancino, con il quale avrò parlato incidentalmente della nomina di Marra. E nel conversare con l'avvocato Donato Pennetta (con cui parlava anche del procuratore di Avellino ndr.), gli ho chiesto di parlare con Mancino della nomina di Marra, senza tuttavia avere riscontro, evidenziando nella conversazione che è sempre bene avere amicizie per chiedere qualcosa in caso di difficoltà".
(18 luglio 2010)
Quanto al vicepresidente del Consiglio, Nicola Mancino, Lombardi si fa felpato e contraddittorio. "Nego di aver avuto contatti con Nicola Mancino, con il quale peraltro ho rapporti di consuetudine da oltre 40 anni", è l'esordio. Poi, si aggiusta. "Effettivamente mi sono incontrato con l'onorevole Mancino, con il quale avrò parlato incidentalmente della nomina di Marra. E nel conversare con l'avvocato Donato Pennetta (con cui parlava anche del procuratore di Avellino ndr.), gli ho chiesto di parlare con Mancino della nomina di Marra, senza tuttavia avere riscontro, evidenziando nella conversazione che è sempre bene avere amicizie per chiedere qualcosa in caso di difficoltà".
(18 luglio 2010)























